27 ottobre 2016

Passione cucito e passione fotografia...accomunate dal tessuto scuba?!?

Ciao a tutti, bentrovati!

Questo post e il prossimo accomunano due mie grandi passioni: il cucito e la fotografia. Coltivo entrambi, cercando di non sentirmi in colpa se dedico più tempo all'uno piuttosto che all'altra, con risultati che mi fanno stare bene. Certo, la strada da fare è ancora molto lunga e tutto è decisamente migliorabile.

Vedo però il bicchiere mezzo pieno di tutto il percorso che -in entrambi i casi- ho fatto partendo da zero e tutto lo studio e l'applicazione, gli errori fatti e i lavori ben riusciti che ho realizzato e, lo ammetto...sono soddisfatta di me stessa! Lo dico, anzi, lo scrivo. Per natura ricerco sempre il "come dovrebbe essere" e aborrisco la sbavatura ma ho capito che vivere insoddisfatti non porta a nulla e che fa molto meglio darsi una volta in più una pacca sulla spalla che aspettare di raggiungere la perfezione a tutti i costi.

Dunque dicevamo... due passioni e quindi due lavori, ovviamente...accomunati, come dice il titolo del post, dal medesimo tessuto: un morbido scuba rosa impreziosito da un ricamo d'alta moda.

Indecisa su quale lavoro presentare per primo, ho utilizzato la coerenza: siccome questo è un blog di sartoria e di cucito, iniziamo con ciò che si indossa! E allora, ecco il primo lavoro: un soprabito dalla linea pulita.


Ormai conoscete il mio mantra: stoffa lavorata = linea pulita :-)


Come? si, certo che lo indosso! anche se di recente un caro amico mi ha dato della "confettosa". Ho sorriso e ho ringraziato...i confetti sono così buoni :-)

...e l'altro lavoro cosa sarà?!? c'entra con la fotografia...
Curiose?

Alla prossima,
ciaoooooo,
Sara

15 ottobre 2016

Come adattare una giacca...

E' arrivata inaspettata, come la visita di una vecchia conoscenza, di quelle che non vedi da tempo immemore, e che all'inizio provocano un certo imbarazzo. Dopo i convenevoli...che dire?
Invece poi le parole vengono da sé e ci si trova a chiacchierare come ai bei tempi.


No, non sto parlando di un'amica ma di una giacca.

Capitata per caso, mi è stata messa in mano semicucita da parte di un'amica che porta una taglia più grande della mia. Il classico lavoro che si incaglia da qualche parte e che viene accantonato in attesa di giorni migliori. La laconica frase di accompagnamento è stata "Tieni, falla per te!".

Non nascondo un certo imbarazzo, appunto. Facile dire "Falla per te"...oltretutto mi è pure grande...
Però mi piaceva la stoffa -un morbido vellutino- e i colori, decisi e a disegni geometrici. Piano piano mi sono trovata a chiacchierare con lei, la giacca (metaforicamente parlando, eh...).

Per prima cosa l'ho scucita, smontando le maniche...


...l'ho quindi adattata alle mie misure, riprendendo le pinces...

... e riprendendo e accorciando le spalle.

Da metà davanti, ho ricavato il disegno per la paramontura e per il collo...

...che ho tagliato da un avanzo della stoffa originaria che mi era stata consegnata. Non avevo margine di errore, la stoffa era proprio giusta giusta!

Ho quindi ricucito tutti i pezzi della giacca e fatto tre asole.
Non avevo voglia di fare il cartamodello che mi serviva per la fodera e ho quindi deciso di rifinirla internamente con lo sbieco. Ho ripreso uno dei colori del diritto e, per fare un lavoro fatto sicuramente bene, l'ho cucito a mano.



Sono veramente soddisfatta di come sia venuta e, vedendola, non si direbbe che è stato un adattamento...che dite?

 

Ciaooooo,
Sara

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