29 settembre 2016

Pelle per il porta penne e il porta badge

Ciao a tutte e bentrovate!

Oggi...pelle! I lavori che vi mostro sono infatti due oggetti in pelle che ho realizzato poco tempo fa. Sono due porta...qualcosa...

Il primo è un astuccio porta penne, ne contiene tre.
Si tratta di un rettangolo cucito a vivo che, piegandosi, forma sia la tasca porta penne che la pateletta di chiusura.



Il secondo lavoro è un porta badge. Anche in questo caso, ho utilizzato dei rettangoli di pelle cuciti a vivo.


Semplici, puliti, minimal e unisex.

Ciaooooo,
Sara

18 settembre 2016

Quando la maiolica si indossa

In Italia si sa, la ceramica ha una lunga tradizione che accomuna un po'tutto lo stivale. La sua influenza estetica si può ammirare nell'architettura, nell'home decor e in altri ambiti. Da qualche anno a questa parte, anche nella moda. Molti sono infatti gli stilisti che, in varie riprese, hanno attinto da questi disegni, forme e colori.
A me le maioliche piacciono molto...sulle piastrelle, sui vasi, sui piatti...e, ovviamente anche sugli abiti. Qualche tempo fa, vi avevo mostrato il vestito che mi sono cucita, caratterizzato da un grande rosone di "maiolica in seta" turchese, giallo e bianco (cliccate qui se ve lo siete persi).
Ora è la volta di un'altra maiolica, diversa ma sempre in seta.



L'effetto della stampa è quello di un muro in piastrelle -e nemmeno tanto recente- che sembra stato staccato dalla parete per essere indossato.


Di questa seta mi hanno colpito i colori brillanti, così vividi da sembrare perennemente illuminati dalla luce del sole.

Vi ho cucito una gonna tubino longuette -lunga quanto tutto il disegno- e la sua borsetta coordinata con i manici in bambù.

Ho posizionato il disegno della gonna sul fianco sinistro, cosicché rimane a cavallo tra il davanti e il dietro.

La borsetta, che misura 33cm x 30cm ha parte del disegno su entrambi i lati. L'ho ricavata dalla poca stoffa avanzata dalla gonna.


Per la gonna non ho ancora avuto occasione, ma la borsetta l'ho già utilizzata...d'altra parte il bello del coordinato è anche si può anche spezzare...no?

Ciaoooooo,
Sara

6 settembre 2016

Una storia di sartoria del XXI secolo: un gilet da uomo davvero particolare

Squilla il telefono.
Rispondo.
Amico - Ciao Sara, (...convenevoli vari...) ho bisogno di te!
Sara - Ah, ciao (...convenevoli vari...) dimmi.
A - Sto cercando un gilet ma non lo trovo come dico io.
S - Ok, ma come lo cerchi?
A - Damascato o fiorato...
S - Scusa?!?!
A - Hai capito bene, devo andare Guča al Festival delle Trombe e con i miei amici abbiamo deciso di presentarci con il gilet. Io però ne voglio uno davvero particolare.
S - Mmmm quanto tempo ho?
A - Parto fra 5 giorni.
S - Ah, beh....me lo dici con largo anticipo, eh?
A - Pensi di farcela?
S - Ci provo, mandami via WhatsApp le misure che intanto lo disegno.

E' iniziata davvero così, una storia di sartoria del XXI secolo: una telefonata, quattro messaggi con la foto di altrettante stoffe, vari messaggi con le misure, una foto con il modello tagliato e la prova...di persona però.

La ricerca della stoffa è stata piuttosto fortunata  -e meno male, visto il pochissimo tempo a disposizione-. Curiosi? ecco la selezione di stoffe che ho curato personalmente :-)

Di tutte ne avevo più che a sufficienza, tranne di quella che è stata scelta (una stoffa stampata a mano Made in England), ovviamente...ma è stata giusta giusta. Per la schiena le ho abbinato una fodera marrone, come marrone è anche il filo delle asole.

I bottoni, invece, sono dorati con uno smalto vetrificato rosso.

Per quanto concerne il disegno, ho dovuto sacrificare lo stemma sull'abbottonatura mentre il gioco dei rameggi è simmetrico e l'insieme è piacevole.


Nelle foto che seguono, il gilet è stato indossato dal mio modello preferito (mio marito), a cui va un po' troppo giusto e corto (per forza, non era per lui...), ma valorizza il capo molto meglio che il manichino!


E qui è indossato dal legittimo proprietario in partenza per la Serbia. Scusatemi, la foto non è un granché, ma l'ho scattata di corsa.

Insomma, alla fine ce l'ho fatta! e il risultato finale si aggiudica la palma d'oro del capo più originale che ho cucito!

Ciaooooo,
Sara
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