28 febbraio 2016

La mia tavola? buona ma anche bella!

La buona tavola si sa, piace a tutti ma la bella tavola? Anche.
Complice il boom di programmi televisivi su cucina, pasticceria, BBQ, senza dimenticare il tema dell'l'Expo 2015 che è caduto davvero a fagiolo (!), abbiamo assistito in questi anni ad una riscoperta del buon cibo, all'importanza -non negoziabile- della qualità e ad un rinnovato piacere della convivialità. La tavola è passata, così, da mansione quotidiana a desco moderno e sofisticato.

E' da queste considerazioni che sono partita per realizzare i lavori di oggi. Si tratta di due serie di tovagliette americane che ho realizzato su ordinazione.

Per la serie azzurra, ho scelto un cotone a righe di diverse altezze, sulla destra c'è una tasca porta tovagliolo...





...mentre per la serie rossa, ho optato per due lini (quello con i disegni è un lino Bellora). In questo caso, ho realizzato anche i tovaglioli coordinati, che trovano posto anch'essi nella loro bella taschina.




Tutto rigorosamente...

Ciaoooo,
Sara

22 febbraio 2016

Yes, I bag! ...la borsa con ecopelo

E' almeno dall'autunno/inverno 2014-2015 che le borse di pelliccia sono una delle tendenze  di maggior successo nel sistema moda. Non solo modelli in pelliccia vera ma anche versioni in pelliccia ecologica... anche tra le maison di lusso.
Svolta green o rincorsa del mercato? Forse un po' di questo e un po' di quello ma ben venga! Anche perchè devo dire che finalmente si trovano in giro ecopellicce di tutto rispetto, che poco hanno da invidiare alle pellicce vere in quanto a morbidezza e lucentezza. Sembra finalmente finita l'era dell'ecopelliccia ispida e triste, del si-vede-lontano-un-miglio che non è vera ma se la porto con disinvoltura magari un Mister Magoo lo convinco...

Nelle mie peregrinazioni ho trovato un'ecopelliccia marrone scuro con pelo corto che mi ha colpito per la morbidezza della mano e...indovinate? Yes, I bag! 
Eccola...


Il corpo della borsa è morbido e realizzato in tessuto trapuntato, all'interno c'è una taschina doppia.

I manici, cuciti a mano, sono in ecopelle...

...come in ecopelle sono i manici della seconda versione della borsa.
Medesimo pelo (anche se dalle foto sembra più chiaro) ma corpo della borsa nero.


Bi-ciaooooooo
Sara

15 febbraio 2016

Porta Iphone.... sobrio e maschile

Ciao a tutte care amiche!

Quest'oggi ecco un paio di lavori che ho fatto su commissione: si tratta di due proteggi iPhone. In realtà, più che proteggi, sono proprio due porta iPhone che si mettono al collo.
La richiesta era: porta iPhone da collo che si possa utilizzare durante le ore di equitazione... quindi pratico, che si aprisse e chiudesse facilmente, fosse morbido, sobrio e... maschile.

Tra tutte queste le caratteristiche, non vi nascondo che la più difficile da soddisfare, è stata l'ultima!! Da una parte perchè non conoscevo i gusti del destinatario e dall'altra perché ho più dimestichezza con le frivolezze al femminile.
Per la realizzazione, ho scelto due materiali differenti, che hanno dato vita a due oggetti con stili diversi.

Ps. in realtà non sono i primi porta aggeggi elettronici che cucio, qui trovate un altro porta iPhone che ho cucito per un ingegnere davvero....ingegnere (!) mentre qui e qui ci sono altre custodie che ho realizzato per cellulari (quando ancora si chiamavano cellulari...) ma replicabili per smartphone.

Ma torniamo a noi...
Il primo modello, che vedete qui sotto, è in ecopelle arancione, foderato in contrasto, con chiusura minimal.



Il secondo è in fustagno, morbido ma consistente, che ho utilizzato sia per l'interno che per l'esterno. Questa volta come chiusura ho utilizzato un bel bottone in madreperla.



Sono stati apprezzati entrambi e, anche se mi rimane la curiosità di quale sia il preferito.... la cosa importante è che rispondano alle richieste, siano utili e svolgano la loro funzione.

Ciaooooo,
Sara

8 febbraio 2016

The masterpiece: il cappotto da uomo

Vi siete mai imbarcate in un lavoro più grande di voi? di quelli che la ragione vi dice di lasciare perdere ma il cuore suggerisce di buttarvici a capofitto perchè sarà un'avventura indimenticabile?

  • NO? Brave, avete scelto bene, la vita tranquilla è una sicurezza...
  • SI?  Brave, il cuore aveva ragione, e ora.... pedalareeee... forza, uno-due-uno-due.... io è un po' che sto pedalando...perchè il lavoro di cui vi parlo oggi è davvero un lavorone!!

Si tratta di un cappotto su misura per mio marito, cucito con tutti i sacri crismi della sartoria da uomo.
Eh, ma mica la facciamo facile, una salitina non vogliamo proprio farla? ...il cappotto è in puro cachemire: quasi 4 metri di puro cachemire blu notte del Lanificio Colombo. Inutile dire che è una lana splendida, lucente e morbidissima...per la serie DEVO fare un bel lavoro e mi prendo tutto il tempo che serve!!

Ps. Nel frattempo ho inframmezzato con altri numerosi lavori per me e per altri.

Il lavoro è iniziato con il disegno del cartamodello...


...per il quale ho utilizzato il testo "La tecnica dei modelli" Donna - Uomo, volume 3 di Antonio Donnanno, che spiega come disegnare il cappotto a partire dalle misure.
Per fortuna in geometria me la sono sempre cavata egregiamente ;-)



Il piazzamento del cartamodello sulla stoffa (mi scuso per la bassa qualità di questa foto ma ho solo questa). Non vi dico i sudori freddi quando ho iniziato a tagliare...perchè si sa: misuri quante volte vuoi ma puoi tagliare una volta sola.

Punti molli, filze, imbastiture, pelo di cammello cucito a mano, messa in prova...e finalmente si inizia a vedere la forma...

Manca ancora un bel po' di lavoro...

...quindi l'avvenuta continua....

Ciaoooooo,
Sara

1 febbraio 2016

Lo swaddler, la fascia per neonati

Prima che me ne parlasse mia cognata, ne ignoravo l'esistenza. Non che abbia mai sentito la necessità di approfondire l'argomento, visto che non ho figli, ma nel mio immaginario le fasce per i neonati rappresentano il retaggio di un mondo ormai passato o comunque geograficamente lontano. E invece sembra proprio di no, ed è invece un must per alcuni genitori, almeno per quelli che appartengono alla scuola di pensiero che ha fatto una proselita anche di Claudia, neo mamma.

In pratica, si infagotta il neonato in una copertina -prego- fascia per neonati (!) o Swaddler, come lo chiamano oltreoceano. Il risultato è un bambino-burrito: un delizioso bambino avvolto in un burrito di tessuto. Ps. paragonarlo a camicia di forza mi sembrava brutto....
L'obiettivo è dare al  neonato il senso di contenimento che ha provato per 9 mesi e che scompare con la nascita.

Insomma, si è disposti a fare di tutto per aiutare il bambino a dormire sonni tranquilli e a godere della conseguente tranquillità... 


Per lo Swaddler, ho utilizzato due cotoni Bellora (uno per l'esterno e uno per l'interno) acquistati allo spaccio aziendale che è proprio qui in provincia di Varese, adiacente alla sede storica della Bellora SpA.

Per il pattern, ho cercato l'ispirazione su Pinterest (qui il link per scaricare il pattern) e ho trovato su questo sito lo Snuggler Baby Swaddle Pattern, il modello che mi ha convinto. E' scaricabile gratuitamente, si stampa su fogli A4 e si compone senza difficoltà.

Per completare l'opera, è necessario un po' di velcro...sennò il burrito si apre. Tenete conto che il pattern indica anche la posizione in cui cucire il velcro. Il lavoro richiede un po' di dimestichezza nel cucito, se si vogliono evitare cuciture visibili.

Eccolo finito...

...aperto...

...semi aperto...

...e indossato...

Con la stoffa avanzata (era alta 2,80), ho cucito quattro lenzuolini. Non vorrete mica far uscire il nipotino con la prima cosa che gli capita! Lo stile è stile... :-)

Ciaoooo,
Sara
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