25 gennaio 2016

Stile alla garçonne, quando l'ispirazione è maschile

E chi l'ha detto che i tessuti maschili debbano servire unicamente per abiti da uomo? 
A me piacciono molto, mi piace la loro sobrietà e la loro serietà, che definirei apparente in quanto molto dipende da come vengono utilizzati e indossati. Quelli più pregiati, poi, hanno una lucentezza e una mano così morbida che mi piace anche solo tenerli in mano, figuriamoci indossarli!

Che fare, quindi, con una pezza di fresco di lana gessato grigio antracite di Ermenegildo Zegna?


Bien sûr, un gilet... da portare ispirandosi allo stile alla garçonne per rispettare la mascolinità del tessuto (come nella foto che vedete qui sotto a destra), oppure mixato con dettagli contemporanei per uno stile personale. 

Pourfemme

Il dettaglio della fina taschina.


La fibbia che ho scelto è in metallo e richiama quelle classiche della sartoria da uomo.

Mi è piaciuto cucire questo capo classico... ammetto che per un attimo mi sono vista lavorare in bianco e nero...


Pinterest





Ciaoooooo,
Sara


20 gennaio 2016

Stile bon ton: lo scamiciato scozzese per bimba

E' inutile, alcuni capi non passano di moda. Vengono proposti in forme diverse, tessuti di peso diverso, con la gonna così o cosà, con o senza colletto, taschina, maniche, etc...ma la sostanza non cambia. Succede così con lo scamiciato per bambina in tessuto scozzese.
Ecco... al solo pensiero vedo atmosfere invernali e sento il profumo di cannella... :-)
Non so se definirlo classico, di sicuro mi piace lo stile bon ton, ricercato ed elegante che ha e che nel post di oggi condivido con voi....e allora ecco quello che ho realizzato: è in un bel tessuto di lana, arricchito con uno sfondo piega sul davanti e goccia sullo scollo dietro.




 
Ciaooooo,
Sara


14 gennaio 2016

Refashion: due gonne in una!

Dunque, è successo così: mi innamoro di un pizzo nero e decido che diventerà una bella gonna lunga. La vedete qui sotto. Una gonna che scende morbida grazie a quattro sfondo piega che partono direttamente dal cinturino. L'ho realizzata al volo, mi serviva assolutamente e in fretta...non avevo infatti altro da indossare per l'occasione...eh lo so, non ci crede nessuno ;-)...insomma questa non ce l'avevo!

Per quanto riguarda la sottogonna -che, come intuirete, è vitale per una gonna del genere- ne ho utilizzata una nera che avevo già. Non sono infatti tra coloro che si possono permettere le culottes a vista.... e, comunque, anche se sono state ampiamente proposte in tutte le salse, continuo ad apprezzarle solo sulle passerelle. 

Nel preciso stante in cui indosso insieme gonna e sottogonna, aaaaaaaggghh... ecco il problema: la vita della gonna, pur essendo alta, era sorpassata dalla vita della sottogonna. Risultato: una striscia di sottogonna spuntava dalla vita della gonna con un effetto decisamente antiestetico. Per quella sera l'ho indossata così...mi sono ingegnata a coprire l'obbrobrio perché non c'era tempo per risolvere il problema, ma mi sono ripromessa di metterci mano.

Un bel po' di tempo dopo, durante un cambio armadio, mi imbatto in una gonna comprata per un capodanno di 15 anni fa almeno. Un gonna onesta senza pretese, che ha fatto la sua decorosa figura ma che da anni giaceva nel dimenticatoio, eccola:

Cavoli ho pensato, potrebbe diventare la sottogonna perfetta! Ce l'ho già (e mi da pure fastidio nell'armadio), è già pronta e bastano piccole modifiche per adattarla...ma questa volta la cucio direttamente alla vita della gonna in pizzo, così rimane al suo posto!

Come ho fatto: ho unito lo spacco dietro, aveva alcuni lustrini e in questo modo sono pariti, ho tagliato via il cinturino (vedi foto) e rifinito l'orlo con la tagliacuci.

Quindi, ho puntato con gli spilli la vita della gonna in pizzo con la vita della nuova sottogonna.


Con un punto invisibile, ho cucito insieme le due gonne. Le ho cucite a mano in modo tale che non si vedesse l'aggiunta, infatti questo è il rovescio...

...e questo è il diritto, bello pulito.

Operazione perfettamente riuscita:


Ta daaaaaa... ecco la nuova gonna finita.


Adesso però devo trovare l'occasione per indossarla!!!

Ciaoooooo,
Sara
:-)


6 gennaio 2016

Borse in coccodrillo, ecco la mia... della Sartoria di Sara, of course!

Le borse in coccodrillo, vero o stampato, sono oggetti importanti e pregiati, capaci di dare al look un tocco poco scontato. Praticamente tutte le grandi firme l'hanno proposta e fatta sfilare in passerella, sia in collezioni estive che invernali e i modelli -ovviamente- si sprecano.
Una borsa in coccodrillo....un sogno, mi sono sempre piaciute e continuano a farlo, se non fosse per il prezzo -davvero importante- un serio pensierino lo farei!

Capita poi che in fiera a Bergamo (edizione Creattiva di ottobre, ndr) mi imbatto in uno stand toscano che vende prodotti in pelle e pellami vari... Intravedo tra i pezzi un enorme rotolo di cuoietto stampato coccodrillo di un bel marrone brillante. Me ne mi innamoro istantaneamente e la lampadina si accende!


Quasi quasi lo compro... tutto... anche se non ho mai lavorato la pelle...
Chiedo al venditore se si può cucire agevolmente con una normale macchina da cucire e, alla risposta affermetiva, il portafoglio mi si materializza in mano. Potevo non cogliere la sfida? Si ma, una bella sfida... mai cucito un cuoietto... Comunque alea iacta est e me ne vado con il mio bel rotolone più alto di me.
Ps. Quando ho scattato la foto qui sotto, avevo già tagliato la borsa....

Ci ho messo più di un mesetto per superare la reverenza che quel rotolo mi incuteva... ma alla fine mi sono decisa per una bella borsa grande (35 cm x 35 cm) con un fondo largo 12 cm.


Per realizzare la borsa, ho utilizzato l'ago per la pelle. Non avevo invece il piedino specifico ma, con un po' di accortezza e con il doppio trasporto della mia Pfaff, non ho avuto problemi.

La borsa è chiusa con una zip e all'interno ha due capienti tasche.

 


I manici sono attaccati con borchie brunite applicate da un calzolaio, le vedete bene nella foto qui sotto.


Una tote bag capiente e perfetta per fare shopping...


Eccoci, pronta per uscire!

Ciaooooo,
Sara

Istantanea di un gufo... per la borsa in ecopelle

Le borse, si sa, sono un accessorio importante e in rete si trovano fior fiore di consigli per abbinarle sapientemente a seconda dell'outfit, dell'occsione, dello stile.

Il definitivo superamento delle regole che per decenni hanno imposto l’abbinamento di colore e materiale per borse, scarpe e anche cinture (chi più ne ha, più ne metta...), ha lasciato spazio alla libera interpretazione personale... strizzando comunque sempre l'occhio al buongusto.

Infatti, se è vero che quello che conta sono il look e lo stile personale, quattro dritte è bene comunque saperle. In Spilli e pennelli non dispenso consigli di stile, non sono una fashion blogger... mi limito a proporvi abiti, accessori, oggetti originali che caratterizzano lo stile di chi li indossa e li utilizza, rendendolo unico e particolare.... come la borsa di oggi, che ben incarna quanto vi ho appena detto...
 

Si tratta di una borsa secchiello in ecopelle con applicazioni in ecopelle, pelle, seta, macramè. Le dimensioni sono circa 25 cm di base per 40 cm di altezza.
  
Owl...cioè gufo...che è il protagonista indiscusso!
Il gufo è composto da inserti in ecopelle cuciti direttamente sulla borsa. Le pupille sono due grandi paillettes.

Il ramo è in suede -pelle scamosciata-, così come la tracolla.

Per le applicazioni ho giocato con i materiali: i fiori sono in macramè, ecopelle rossa, il pistillo è una perlina. Le foglie sono in seta di Como verde smeraldo.

E' un secchiello rigido con due tasche interne, una con zip e una senza, comoda per lo smartphone.


Ancora un primo piano per la stampa, grazie..... Guardi l'obiettivo.... Sorrida... Cheese...


Un caro saluto,
ciaoooooo,
Sara
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